Ebbene sì, spesso questo materiale, sempre molto apprezzato nell’architettura moderna, viene “coinvolto” anche nelle opere d’arte.
Così, quando il nostro amico artista Liberio Furlini, pittore e scultore trentino, ci ha contattati in cerca di idee per la collocazione delle sue splendide piastre con pittura rupestre, non ci siamo stupiti più di tanto e ci siamo subito attivati nel pensare ad una soluzione.
Rifacendoci proprio al tema delle piastre che Liberio aveva realizzato, abbiamo pensato ad una collocazione “naturale”.
E cosa c’è di più naturale di una grotta? Con anche un diretto richiamo al pianeta terra, con i suoi meridiani che si incontrano ai poli





Costruita interamente dentro l’officina, portarla fuori non è stato semplice.
E nemmeno trasportarla, con i suoi tre metri e venti di diametro!

Ecco l’artista che dà l’ultima sistemata
Ed ecco l’opera nella sua bellezza





Sul leggìo, una didascalia recita così:
“Universo di Arte senza Tempo”, realizzata dall’artista Liberio Furlini, una scultura su pietra rupestre, unica nel suo genere. La struttura rappresenta il globo ed è finalizzata ad evidenziare la conoscenza della prima forma di arte: raffigura infatti l’alloggio delle pitture rupestri realizzate già a partire dal periodo paleolitico. Si tratta di una sfera dal diametro di 3,20 metri, con un peso complessivo di circa 8 quintali, realizzata in lamiera corten da Danilo Pontalti, composta da una piastra di base, un sostegno centrale e una serie di cerchi intersecanti tra loro che ricordano i meridiani del globo terrestre a cui sono state poi fissate 21 lastre in pietra di varie dimensioni, dipinte a mano dall’artista con pigmenti naturali. La scultura è esposta nel piazzale della sede a disposizione del pubblico e donata alla collettività.
A questo link l’articolo completo per il centenario ACI Trento con l’inaugurazione ufficiale della nuova sede.