In un vecchio fienile ristrutturato, dove il legno, la resina del pavimento e i grandi spazi la fanno da padroni, la scala che conduce al soppalco e al piano superiore non poteva che essere leggera.
Il vuoto doveva essere prevalente sul pieno che risulta così molto deciso come i fascioni con i giochi di incastro ben visibili dal salone.
I cosciali sono sagomati e gli scalini realizzati con doppia lamiera a sandwich.
Penso che ai boomers non serva spiegarlo…chi non ricorda la grande Rita Hayworth, la sua cascata di capelli rossi che faceva sognare?
Posizionata a centro stanza cattura tutta l’attenzione, come una vera diva.
Il blocco di partenza di questa scala dalla grande personalità, è realizzato in legno di larice ed è ispezionabile. La prima alzata è stata sostituita da una cornice che si ancora direttamente al blocco di legno e va in appoggio sul pavimento donando leggerezza e contemporaneamente stabilità.
Il corrimano non poteva essere “pesante”, ed ecco che la scelta è caduta su cordini in acciaio su entrambe i lati, ancorati al soffitto
Lo spazio sottoscala rimane libero, donando ariosità alla zona living
quando si parla di scale interne, la combinazione Ferro-Legno diventa un classico
tuttavia i modi per personalizzarle ci sono, eccome
In questa bellissima scala, i cosciali sono in ferro tagliati a laser e gli scalini sono realizzati in legno di larice ad incastro, in modo da non vedere nemmeno una vite
Ferro-Legno, sempre più in alto!
Quando questo fantastico abbinamento viene chiamato in causa per la realizzazione di un giroscale interno di tre piani, le scale viene proprio voglia di farle a piedi!
Il lavoro è stato lungo, ben pianificato e realizzato con la collaborazione di una falegnameria che, chiaramente, si è occupata della parte in legno.
La struttura in ferro viene prodotta in officina e poi trasportata in cantiere per essere posata.
Con un po’ di pazienza, vengono inseriti anche gli scalini
Qui si vede molto bene il particolare della lamiera inserita nel gradino
Il risultato finale è meraviglioso, come la location che lo ospita! Un plauso ai proprietari del B & B Apartments Casa Ester per aver commissionato un’opera di grande design ed effetto!
Mi viene difficile giudicare la bellezza di questa opera:
non so se sia più degna di nota la doppia struttura chiusa a sandwich della scala, completamente realizzata in lamiera, o la straordinaria precisione del taglio del parapetto in vetro, che segue l’andamento degli scalini e “scompare” alla vista in maniera molto elegante
In questo caso, invece, la scala è in resina, il cosciale sagomato tagliato a laser è in ferro e serve a sostenere il parapetto in cristallo
Qui gli scalini sono in legno. Il colore bianco del cosciale è in comune alla realizzazione precedente e, direi, fondamentale.
E se invece la scala fosse tutta tagliata a laser e il parapetto di vetro fosse terra-cielo, in un continuo di forza e trasparenza?
In questo video ci si rende perfettamente conto del concetto!
Solo strofinando una lampada, o meglio una lamiera…, si poteva pensare di far entrare una scala in uno spazio così limitato…
Non poteva che chiamarsi Aladin!
Lamiera da cui sono state ricavati due distinti nastri per poi essere incastrati e saldati tra loro a creare alzate e pedate ridotte ma comunque, incredibilmente, comode da salire e soprattutto scendere.
Alla sommità, per aumentare lo spazio a disposizione, è stato creato uno sbarco che si posiziona sopra la porta di ingresso alla camera ed è ancorato alla trave lamellare tramite cordini in acciaio
L’esigenza era raggiungere uno spazio soppalcato, all’interno della camera, da sfruttare come angolo relax/lettura.
Ed ecco che prende posto una libreria con scaffali in ferro naturale verniciato trasparente, come la scala, e cubi in legno di olmo, uno dei quali chiuso con sportellino in lamiera push to open.
Per costruire questa “signorina” ho dovuto partire da sopra, scendendo verso il basso, scalino dopo scalino. Doveva essere sospesa, ancorata alle pareti e al soffitto tramite tubi che sarebbero serviti anche da parapetto e da passaggio per i fili della corrente per l’illuminazione.
Oltretutto non è nemmeno diritta…sale sinuosamente verso destra, con mossa da ammaliatrice
Mi ha sicuramente dato filo da torcere, ma alla fine eccola, aggiunta al carnet delle mie conquiste!
Il soppalco è uno spazio aperto su un altro spazio ed aperto deve restare. Ecco che la ringhiera deve essere quasi inesistente, minimale, leggera.
Anche il colore gioca un ruolo importante ed il bianco ben si sposa con le pareti e con il legno degli scalini e del tetto a vista
Bellissimo il particolare della partenza della scala, costituito da 3 grandi cubi in legno, e la chiusura, tramite una lamiera di tutta grandezza, della parte inferiore. Bravo Daniel, designer di grande sensibilità!
Mai e poi mai ci verrebbe da pensare al bianco collegato allo stile industrial, eppure se si vuole ottenere leggerezza vi assicuro che non c’è niente di meglio..
Il cliente aveva un budget ridotto per la realizzazione della scala interna, nasce così l’idea di accostare una tipologia di materiale decisamente grezza e poco “elegante”, la lamiera bugnata, al colore principe dell’arredamento: IL BIANCO
L’inserimento di almeno due scalini in legno richiama il concetto di CASA
Il risultato è piacevole e originale al tempo stesso
Quello che salta all’occhio, comunque, è la struttura…leggera, aerea, celestiale…
E dove porta una struttura così? Non può che allungarsi fino al cielo
Sembra proprio di camminare nel vuoto…i vetri sono sospesi sulle travi, blu come tutto il resto
Il ponte attraversa il soggiorno, sovvertendo il normale corso delle cose: di solito si fa il camminamento in lamiera (o altro materiale “solido”) e il parapetto in cristallo.
In questo caso è esattamente il contrario e l’effetto è straordinario, come la designer che ha pensato tutto ciò