Aladin

Solo strofinando una lampada, o meglio una lamiera…, si poteva pensare di far entrare una scala in uno spazio così limitato…

Non poteva che chiamarsi Aladin!

Lamiera da cui sono state ricavati due distinti nastri per poi essere incastrati e saldati tra loro a creare alzate e pedate ridotte ma comunque, incredibilmente, comode da salire e soprattutto scendere.

Alla sommità, per aumentare lo spazio a disposizione, è stato creato uno sbarco che si posiziona sopra la porta di ingresso alla camera ed è ancorato alla trave lamellare tramite cordini in acciaio

L’esigenza era raggiungere uno spazio soppalcato, all’interno della camera, da sfruttare come angolo relax/lettura.

Ed ecco che prende posto una libreria con scaffali in ferro naturale verniciato trasparente, come la scala, e cubi in legno di olmo, uno dei quali chiuso con sportellino in lamiera push to open.

Nel Blu, dipinto di Blu

Ecco, il colore è stato scelto…

e che colore!

Freddo? Sì. Può essere

Caldo? Anche, perchè no?

Quello che salta all’occhio, comunque, è la struttura…leggera, aerea, celestiale…

E dove porta una struttura così? Non può che allungarsi fino al cielo

Sembra proprio di camminare nel vuoto…i vetri sono sospesi sulle travi, blu come tutto il resto

Il ponte attraversa il soggiorno, sovvertendo il normale corso delle cose: di solito si fa il camminamento in lamiera (o altro materiale “solido”) e il parapetto in cristallo.

In questo caso è esattamente il contrario e l’effetto è straordinario, come la designer che ha pensato tutto ciò

Brava Monica!